Todo Por la Praxis

Siamo orgogliosissimi di annunciare che Todo Por la Praxis collaborerà al workshop SOS – Spazio Open Source (@ Babel2, Forte Prenestino, 14-20 Maggio 2012).

Todo Por la Praxis è un laboratorio di progetti estetici di resistenza culturale con un carattere decisamente multidisplinare (è formato da professionisti dell’architettura, dell’antropologia, dell’arte, del diritto o dell’informatica). Per noi rappresenta uno dei collettivi più attivi e brillanti della scena europea sui temi di autocostruzione, riattivazione di spazi pubblici e re-invenzione di oggetti urbani. Ci stupiscono ogni volta con la forza delle loro immagini, la chiarezza delle loro costruzioni e la profondità delle loro riflessioni.

Benvenuti a Roma, TXP!

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Re-cycle²

Orizzontale sarà dal 7 all’11 maggio al MAXXI di Roma per disassemblare l’installazione site-specific “Officina Roma” realizzata da Raumlabor_berlin lo scorso autunno in occasione dell’esposizione ”RE-CYCLE – strategie per l’architettura, la città ed il pianeta“. I materiali dell’installazione, già riciclati una volta da Raumlabor nel realizzare la struttura, verranno donati ad Orizzontale per essere re-riciclati e continuare il loro ciclo di vita come materia prima per la realizzazione del workshop di auto-costruzione e di riattivazione dello spazio pubblico  S.O.S. – Spazio Open Source, la prossima settimana (dal 14 al 20 maggio presso il festival Babel2).

Ringraziamo la Fondazione MAXXIRaumlabor_berlin e la Facoltà di Architettura de “La Sapienza” per la gentilezza e la disponibilità.

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Can Batlló

Il recupero del patrimonio industriale è un tema sempre più centrale nel dibattito architettonico odierno. Qual è il destino per questi enormi complessi? Riutilizzo o distruzione? I tempi di discussione e decisione sono spesso molto lunghi, così come il tempo dell’azione e nel frattempo gli edifici rimangono a lungo inutilizzati.

A Barcellona la strategia urbanistica adottata nei confronti di queste realtà post industriali è stata la distruzione sistematica di tali complessi con la sola esclusione delle ciminiere, forse come rappresentanti di una differente epoca storica. Questa è infatti stata la fine dei complessi di Can Ricart (Poblenou) e Can Fabra (Sant Andreu).

Diverso il destino della fabbrica tessile di Can Battló che si estende per ben 13 ettari nel quartiere La Bordeta (Sans), al centro di una battaglia che vedeva contrapposte da un lato l’avidità dei proprietari, con la complicità del Comune, e dall’altro le richieste e i bisogni degli abitanti del quartiere. Nel 1976 il Piano metropolitano generale prevedeva che la suddetta area fosse adibita a zona verde ed area per i servizi urbani di quartiere. Dopo 35 anni di ridivendicazioni da parte degli abitanti della zona, organizzati in associazioni, è stata ottenuta una storica vittoria e il complesso è stato restituito alla collettività. Il guppo Gaudir ha visto andare in fumo la propria proposta speculativa che prevedeva la costruzione di un grande complesso residenziale sul suolo in questione.

L’11 giugno 2011 è avvenuta una festosa occupazione del recinto industriale e la crescente pressione sul tema ha fatto si che le autorità locali (la Generalitat de Barcelona) cedessero ai cittadini un padiglione, il blocco 11. Per gli abitanti questo rappresenta la possibilità di autogestire un nuovo spazio, e di entrare – attraverso l’azione – nel dibattito sul futuro del patrimonio industriale della città.

L’associazione Can Batlló sta provvedendo alla messa in sicurezza e la completa ristrutturazione del padiglione in cessione . Ogni sabato dalle 10.00 alle 14.00 è giornata lavorativa per chi crede in questo progetto. E’ prevista a breve l’apertura di una biblioteca di quartiere con materiale donato dai cittadini. Ma è solo l’inizio di una lunga lista di obiettivi prefissati che prevede tra l’altro l’apertura di locali espositivi, aree verdi, alloggi sociali, creazioni di locali adatti ad accogliere cooperative, scuole etc.

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Cabina telefonica o biblioteca?

Adottando lo stesso concetto del suo collega James Econs e della sua iniziativa phoneboox nel Regno Unito, nelle strade di New York l’architetto John Locke propone una versione riveduta e implementata della cabina telefonica.

L’architetto crea una biblioteca a disposizione dei residenti per condividere, prestare e scambiare libri, installando una struttura di mensola ad incastro. Il telefono pubblico rimane completamente visibile e utilizzabile immerso nella cornice della libreria. I libri sono stati donati dai residenti del quartiere.

Il progetto targato DUB 002,fa parte degli interventi del Department of urban betterment della città di New York ed è stato  inizialmente installato in Manhattan ma l’intervento è  facilmente replicabile in altri telefoni pubblici della città.

even as they are rendered obsolete by the ubiquity of smartphones, I’m interested in pay phones because they are both anachronistic and quotidian. Relics, they’re dead technology perched on the edge of obsolescence, a skeuomorph hearkening back to a lost shared public space we might no longer have any use for. But they can also be a place of opportunity, something to reprogram and somewhere to come together and share a good book with your neighbors.’ - john locke

 

 

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Rua Nova do Carvalho

Rua Nova do Carvalho @ Lisbona

Assistiamo nella capitale portoghese ad una singolare azione di recupero urbano.

Ubicata nel cuore dell’antico Cais de Sodrè, la strada Rua Nova do Carvalho, a Lisbona cambia colore acquisendo uno stravagante tono rosa shocking. Nel novembre del 2011 è avvenuta l’apertura della Pensão Amor, stravagante albergo che vuole far rivivere tra le sue mura la tradizione della pittura e del disegno di argomento burlesque, situata nella stessa via. L’edificio e la perfomance urbana a carico dei  Artbuilding fanno parte di un programma di riabilitazione con l’appoggio del comune di Lisbona e finanziata dall’impresa Mainside (la stessa impresa responsabile della creazione di LX factory).

La pittura dell’asfalto di color rosa fa parte di una strategia di riabilitazione della zona di Cais do Sodrè, progetto che iniziò con l’apertura dei locali notturni e bar e continua con il recupero e la valorizzazione degli immobili al fine di rilanciare potenziale architettonico della zona e incrementare la sua relazione  tra il quartiere e  il fiume Tejo.

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Village Underground

La metropolitana è da evitare ad ogni costo?

Eppure alcuni creativi, architetti e cineasti si dividono http://zolopools.com/spy-007-mobile-uok/ quattro vagoni della Jubilee Line sfuggiti allo sfascio che sono stati trasformati in locali a prezzi abbordabili per imprese di giovani crativi! In una città come Londra dove gli immobili valgono oro ed i grattacieli di abitazioni sorgono ad un ritmo sempre più rapido, Auro how can i spy on my girlfriends cell phone Foxcroft è riuscito a persuadere la società della metropolitana londinese a vendergli quattro vagoni fuori uso al wild planet mobile spy ear prezzo di 500 £ ed ha passato 2 anni a cercare un luogo nel quale metterli. Alla fine il consiglio comunale ha deciso di concedergli il permesso di issare i suoi vagoni su un viadotto di Shoredich con la promessa di Foxcroft di rinnovare il sottostante magazzino abbandonato.

Questa specie di caverna con le volte in mattoni si è trasformata in un villaggio sotterraneo (Village Underground), una vera e proprio http://247emailmachine.net/spy-gear-android-app-jy/ vetrina per nuovi talenti. Insieme all’architetto Nicholas Laurent, Foxcroft ha rinnovato i vagoni della metro utilizzando vernici biodegradabili, materiali di recupero e panneli solari, lasciando l’equipaggiamento originale intatto.

Village Underground sta diventando una piattaforma internazionale per le arti, la cultura e la creatività. Si bt6500 nuisance call blocker – quad prevede una probabile attivazione dello stesso progetto anche a Berlino, Lisbona e Toronto e forse in altre città del mondo. L’obiettivo del Village Underground è quello di facilitare lo scambio culturale attraverso la libera circolazione delle persone creative e dei loro lavori.

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Painting reality

500 litri di vernici colorate ed ecologiche a base d’acqua sparpagliati dal passaggio di 2000 automobili sull’asfalto dell’incrocio di Rosenthaler Platz a Berlino.

L’artista olandese IEPE ha modificato, per un giorno, un’importante arteria di Berlino, in prossimità dell’aeroporto, in una variopinta tela a grandi dimensioni creando una dinamica e visiva mappatura della vita e dell’incrocio cittadino.

Veicoli, ciclisti e pedoni sono stati protagonisti di un esempio di un “guerrila paint” in stile artistico in scala 1:1.

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Chairsharing

Nato dall’idea del collettivo Snark, Chairsharing, è un progetto per la città di Modena che offre sedute mobili ritirabili gratuitamente utilizzando la carta regionale dei servizi, e spostabili nella cittá a piacere per un tempo massimo di 6 ore.

Seduta mobile e dispositivo wi-fi, Chairsharing gestisce inoltre il servizio della sostenibilità dell’intero quartiere utilizzando un portale multimediale all’interno del quale è possibile gestire, oltre al chairsharing  stesso, anche una serie di opzioni legate appunto alla sostenibilità locale che il progetto vuole implementare; l’ idelity-card per la raccolta punti e la riqualificazione economica del quartiere, la gestione logistica del servizio di sedute mobili, il gruppo d’acquisto solidale (GAS), il bike-sharing, il car-sharing, il car-pooling, la raccolta differenziata, il couch-surfing e ogni altra risorsa di un lifestyle sostenibile che Chairsharing vuole massimizzare.
Inserendosi nei punti nevralgici del quartiere il progetto intende attivare la riappropriazione dello spazio-città da parte dei cittadini indirizzando gli stessi verso una responsabilizzazione culturale e civile per una gestione sostenibile dello spazio pubblico.
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LC -> Assemblea pubblica

Sabato 12 Febraio 2011 si è svolta, a Largo Perestrello, una assemblea pubblica, indetta dal spy message board municipio VI, per esporre ai cittadini il progetto della piazza. All’assemblea hanno partecipato il Presidente del Municipio, l’assessore ai lavori pubblici, organizzazioni spy web camera software del territorio. La partecipazione dei cittadini manifesta l’interesse e l’esasperazione spy app android download degli stessi nei confronti della situazione cell phone tracker worldwide di abbandono in cui la piazza si è vista negli ultimi sette anni. Attualmente i lavori per la posa degli impianti mobile number gps tracker india e della pavimentazione sono quasi conclusi, ma il definitivo ricollocamento del mercato e l’ http://mikonosmosaic.com/uxil-cell-phone-tracker-gag/ apertura definitiva della piazza sembrano ancora lontani.

Orizzontale continua a lavorare per la creazione di un Luogo Comune. Vi terremo informati sui prossimi appuntamenti!

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Migration

Sami Rintala (Helsinki 1969) è un architetto ed artista finlandese. I suoi lavori sono caratterizzati da un forte legame tra  l’opera e l’ambiente circostante. La vicinanza artistica alla Land Art fa si che la natura, oltre a costituire una costante nella sua ricerca estetica, influisca direttamente sull’ oggetto artificiale realizzato.

In Migration, Rintala, confrontandosi con il tema dello spazio pubblico, affida alla componente esterna naturale il ruolo di parte integrante nell’installazione. Il vento, infatti, nel progetto realizzato nel 2004 per la città di Oslo, imprime alle due piccole strutture sospese un leggero movimento che richiama il volo degli uccelli. Le due installazioni, adibite a sale lettura, cullano il lettore che si ritrova distaccato fisicamente e mentalmente dalla città.

Tra gli ultimi lavori del “nuovo” studio Rintala-Eggertsson Architects – costituito nel 2008 – selezioniamo:  “Ark” per il  V&A Museum di Londra nel contesto della 1:1 – Architects Build Small Spaces Exhibition e “MIILU” presentato alla XII Biennale di Architettura di Venezia 2010.

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Alexandre Farto

Alexandre Farto a.k.a. Vhils

Vhils è un artista urbano portoghese che rievoca con i suoi murales i movimenti artistici popolari nati nella lisbona post-salazariana. Con un chiaro gusto per l’artigianale, Farto riporta in vita un procedimento che, attraverso scorticamento superficiale di un tessuto – con martello, scalpello, acidi e altri strumenti – fa emergere la vera natura del materiale sul quale si sta agendo. E proprio distruggendo – spesso i cartelloni abusivi – crea qualcosa di nuovo.

Con questa tecnica, Alexandre Farto ci ricorda il ruolo publico che le mura avevano ai tempi della rivoluzione portoghese, oggi sminuito e ricoperto esclusivamente dalla comunicazione aziendale e pubblicitaria. Ha graffiato i muri di mezzo mondo partendo da Londra, città nella quale vive. Vengono fuori opere ludiche, ritratti di volti sconosciuti che cellebrano forse la più autentica essenza della colletività protagonista dell’odierno “gioco” urbano.

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Invader @ Wunderkammern

Galleria Wunderkammern @ Tor Pignattara - Roma

Invader è un artista parigino, che negli ultimi 10 anni ha toccato ben 35 città mondiali con i suoi lavori. Il suo progetto “Space Invaders” utilizza come mezzo espressivo la grafica di Arcade Game Space Invaders, videogioco creato nel 1978 in Giappone, e come strategia l’invasione virale della street art degli ultimi 30 anni. I sui personaggi, costruiti attraverso la tecnica del mosaico pixelato, vanno ad intaccare la percezione classica di uno spazio urbano, permettendo all’ignaro passante di viverlo oltre la sedimentazione quotidiana di eventi e stimoli classici cittadini.

Invader toccò Roma, per la prima volta, qualche anno fa. Naturalmente non ci è dato sapere esattamente quando: l’esposizione comincia soggettivamente per ogni abitante che si accorge del micro-cambiamento del paesaggio urbano. Ora, nel 2010, torna nuovamente con una “invasione” più sistematica e con una scala leggermente maggiore rispetto a quella che ha caratterizzato la prima ondata. Gli interventi, pur rimanendo di dimensioni abbastanza contenute, sono di più facile lettura, cambiando le dimensioni del modulo-pixel dal 1-2 cm iniziale ai 7-8 cm di quelli attuali.

Questa nuova invasione è accompagnata da una esposizione nella Capitale, curata da Wunderkammern, nel proprio spazio espositivo in via Gabrio Serbelloni, 124 (Tor Pignattara, fino al 21 Dicembre); essa, però, non è una piatta descrizione di interventi di street-art, riportati passivamente in un ambiente espositivo (questo snaturerebbe la sua qualità principale: essere arte di strada), ma una guida alla lettura dell’invasione 2010 a Roma, della quale è disponibile anche una mappa dettagliata! Vengono presentate anche delle opere di RubikCubism di Invader, un nuovo progetto artistico cominciato dall’artista a partire dal modulo base Cubo di Rubik.

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LC -> La storia ed i cittadini


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Manifestazione 11 Dicembre
Largo B. Perestrello, Roma

“Riattivare uno spazio per la collettività, giocando con i confini.
Immaginare uno spazio altro, dialogando con i cittadini.”

Con questi 2 obiettivi, Orizzontale si presentava al quartiere lo scorso 27 sms spy naar 9943 Novembre. Una giornata operativa dove ci eravamo proposti, attraverso il gioco, di avviare un processo per la riattivazione di Largo B. Perestrello.

La “piazza”, che prende luogo su di un parcheggio interrato, era un’area recintata da oramai 7 spy girlfriends phone anni. Durante tutto questo tempo, le diverse gestioni politiche non sono riuscite a dare una soluzione a questo spazio, privando con esso il quartiere di un tracker call center potenziale luogo di socialità nel cuore di una delle parti più dense della zona.

Il nostro interesse, sempre alla ricerca della possibilità, ha fatto convogliare l’attenzione delle nostre ricerche su questo spazio e tramite la tempestività dell’azione diretta, ha fatto si che in una ludica mattinata abbiamo liberato la piazza, lasciando al suo interno un punto di domanda riguardo al suo prossimo futuro.

Ora http://huephonic.com/w1-download-spy-sms-software/ è tempo di interagire con lo spazio collettivo, di concretizzare i bisogni del territorio in scelte progettuali precise e di restituire ai cittadini uno spazio dal quale ripartire per trovare idee accomunanti e percorsi condivisi.

Perciò oggi lanciamo un appello a tutti quelli che pensano che la città vada riconsegnata ai cittadini, che abbiano voglia di riscoprire il senso collettivo tramite la riappropriazione dello spazio urbano. spy gear camera software Uno spazio di tutti e per tutti che, quando necessario, va anche riconquistato.

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Burble London

Un architetto, un “cromodinamicista” e un disegantore di hardware per palloncini ad elio formano parte del team che hai ideato questa fantastica inziativa, firmata HAQUE Design+Research

Il video che vi presentiamo mostra come il movimento di una moltitdine, attaccata alla base della struttura, e la volontà del vento creano insieme ad un algoritmo cromatico un ipnotico efetto che ti inchioda alla poltrona durante i quasi sette minuti e mezzo di durata.

E’ Burble London!

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Prossima azione: 27/11

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Raumlabor Korea

Riprendiamo il blog – temporaneamente eclissato dalle nuove iniziative in cantiere – con Raumlabor Korea, un progetto satellite nato da RaumLabor Berlin. Si tratta di uno spazio pubblico verticale, un prototipo di architettura per incoraggiare l’uso pubblico degli spazi della città.

Per saperne di più.

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JR

JR @ Shangai

JR owns the biggest art gallery in the world. He exhibits freely in the streets of the world“. Così si descrive JR, artista e fotografo francese, vincitore del TED Prize 2011. Il TED prize è una onorificenza che viene consegnata ogni anno a 3 personaggi che hanno dimostrato, con la loro attività, di avere un impatto positivo sulla vita del Pianeta (in passato Bill Clinton e Jamie Oliver) e le loro idee sono “degne di essere diffuse”.

JR invade con i suoi ritratti fotografici i muri e le facciate di tutto il mondo, lavorando contemporaneamente su tematiche a livello locale ed internazionale. Interventi come “Women are heros” in Africa, India, Brasile e “THE WRINKLES OF THE CITY” in oriente, vanno a caratterizzare spazi anonimi attraverso le facce della gente che li abitano, cercando di sostituire ad una identità di marginalità sociale, una identità propria e caratterizzante; una riappropriazione “visiva” di grande impatto che stimoli la gente a rioccupare lo spazio pubblico come spazio di socialità. Da segnalare anche i suoi ritratti lungo la Senna e sul Muro in Medio Oriente.

Interventi in Brasile e Africa

Il premio, di $100.000, viene donato al fine di proseguire la propria attività con il sostegno della comunità internazionale.

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Favela Painting

Un grande progetto!

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Santiago Cirugeda al Sans Papiers

Qualche settimana fa abbiamo incontrato Santiago Cirugeda. Interessato a conoscere la realtà associativa romana che lavora sulla città e lo spazio pubblico, ha provocato la sala con un commento sulla loro assenza. secretly track cell phone app A questo spunto è susseguito un motivato afflusso di testimonianze che hanno dimostrato l’esistenza nella città di innumerevoli fermenti reattivi che reclamano spazi urbani da iphone spy app detection usare e gestire collettivamente.

La sua risposta si è concentrata invece in una veloce spiegazione del modo di auto-organizzarsi dei collettivi in bump phones Spagna e sulla loro attività di ricerca e coordinamento. anti virus to spy sms Ci ha voluto dimostrare come una fitta rete possa ottenere risultati, là dove la collettività esprime una domanda o dove il territorio emmete segnali di aiuto.

Vi lasciamo il video riassunto ex.spy app.apk che abbiamo preparato.

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Urban Speaker

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Un treppiedi, un altoparlante, uno smartphone ed un numero di telefono. Questi gli elementi dell’installazione “Urban Speaker” a New http://mikonosmosaic.com/885t-cycle-route-tracker-android/ York http://salcarninenna.com/k3-sms-tracker-beta-299/ City di Carlos J. Gómez de Llarena, che trasforma il luogo in un palcoscenico per la comunicazione nokia 5800 call blocker free software istantanea di spyware for iphone 5c massa, re-immaginando l’esperienza personale e collettiva dello spazio pubblico, nell’era della comunicazione non-stop. Gli utenti hanno a disposizione 60 secondi per lasciare il proprio messaggio.

001-979-997-3041 ecco il vostro moderno Speakers’ Corner, per condividere “vocalmente” la Tompkins Square nell’East Village a download partner tracker android Manhattan.

Clicca qui per vedere il video.

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New York city (steady) state

Ripensare la città, immaginare come potrebbe diventare autosuffciente dentro ai suoi limiti politici. Un masterplan alternativo per provvedere a New York di cibo, energia, acqua, qualità dell’aria, impresa, lavoro, cultura, salute e trasporte pubblico è il lavoro portato avanti – da ormai sette anni – dall’ONG Terreform e coordinato da Michael Sorkin, in mostra nel padiglione USA dell’attuale edizione della Biennale.

PSS |Pubblico Spazio di Socialità|

Con simili intenzioni e meno pretese è nato nel 2008 PSS, un progetto che individua spazi inutilizzati nella città di Roma e cerca di attribuirgli un significato. Attraverso la manipolazione di un’immagine, piccoli spazi residuali diventano giardini, piazze e altri luoghi per la socialità.

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BusStopSymbiosis

Un piccolo progetto di design pubblico, un’installazione temporanea e collorata nata da un’ordinaria fermata degli autobus con la quale crea un benefico rapporto per entrambe. Il progetto, opera del gruppo portoghese LIKE Architects, fa parte delle 5 opere selezionate da Scott Burnham per partecipare all’evento Bairro Creativo, cellebrato nel Maggio 2010 a Porto.

Grazie a Stefano per la segnalazione!

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Esta es una plaza

E sempre dalla capitale spagnola, un’idea nata con un workshop e diventata realtà dopo una lotta cittadina per la concessione dello spazio della piazza.

Esta es una plaza apre nel Diciembre 2008, grazie alla collaborazione di Esterni, La Casa Encendida – già citata in un precedente post – ed il gruppo Urbanacción track a phone di http://michaelfik.com/mobile-spycom-8vh/ Madrid. Il progetto iniziale consisteva nella trasformazione di un lotto, chiuso da più di 30 anni, in uno spazio pubblico aperto a tutti i vicini di Lavapiés, mediante un intervento rapido ed best tracking spy software for android economico.

Oggi, a quasi due anni della sua inaugurazione, è uno spazio molto dinamico. Inoltre è da notare come il carattere temporaneo con cui vide la luce sta mutando, affermandoci come l’autogestione possa essere una possibilità di creare spazi pubblici permanenti in città.

Ottima riuscita!

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City Island

City Island

Il collettivo francese EXYZT (tra i nostri preferiti in assoluto) è stato invitato da Basurama in occasione della Noche en Blanco 2010 a dar vita ad un lotto abbandonato della Latina. Nato sulle ceneri di un’ex piscina pubblica, il risultato è City Is-Land, un’oasi tropicale effimera in mezzo al centro di Madrid. Come sempre chapeau agli EXYZT per lo stile!

City Island >> Flickr

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Half Die Festival

Continuando con la serie di terrazzi iniziata nel precedente post, vi segnaliamo un’insolita iniziativa che ha luogo a Roma ogni state: il Half Die Festival.

Organizzato da Gianni Rosace sul suo terrazzo di casa, questo festival, con ormai più di dieci anni di vita, è un ottimo esempio di militanza metropolitana nei confronti del pubblico. Un esercizio di auto-gestione, dove ogni partecipante è pregato di rispettare certe regole che mirano a fare sopravvivere tale commistione di musica sperimentale, evento sociale e tolleranza e rispetto vicinale.

Con questo progetto plurale, uno spazio privato viene messo a disposizione di una comunità multiforme, che si genera e si disgrega senza lasciare traccia. Fino alla prossima domenica.

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Stiamo tornando!

Piano, piano rientriamo dalle vacanze estive. E per goderci questi giorni ancora torridi, volevo proporre due iniziative molto interessanti. Si tratta di spazi appartenenti a due centri culturali non istituzionali di grande eterodossia.

MoMA PS1 - New York

Il primo spazio è il cortile della PS1. Questo distaccamento del MoMA promuove da ormai 10 anni un programma dedicato a giovani architetti. Il YAP – Young Architects Program - seleziona ogni febbraio un gruppo di neo-laureati incaricato di trasformare questo spazio esterno in un rifugio metropolitano per i calidi mesi di estate.

La Casa Encendida - Madrid

Per quanto riguarda alla Terraza, ho trovato interessante il modo in cui questo spazio, situato nel tetto della Casa Encendida, è stato concesso alla città. Questo versatile luogo – aperto al pubblico tutta la settinama – offre al cittadino incessanti possibilità di socializzazione a torno a rassegne cinematografiche e musicali estive, premiazioni, conferenze e vernissage. E’, a sua volta, uno spazio didattico e lavorativo che, grazie anche alla disponibilità di rete wireless, appare al usuario come un luogo eclettico. Un paradiso pubblico nel pieno centro della città.

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Lasciate stare. Buona estate!

Qualche anno fa (nel 1996) lo studio francese Lacaton & Vassal partecipò al processo di Embellissement di spazi pubblici promosso dal Comune di Bordeaux.

Nell’affrontare l’incarico di abbellire la Piazza Léon Aucoc si resero conto, grazie anche all’aiuto dei cittadini che l’abitavano, che il migliore progetto era lasciare il posto come sempre era stato. “Qualità, karma e vita esistono. La piazza è già bella così”, dice il gruppo nella sua spiegazione.

A parte la sostituzione della ghiaia, la redazione di un programma di manutenzione, la potatura degli alberi e la modifica di alcuni sensi di marcia, l’intervento non ha cambiato nulla di pre-esistente.

Questa è la parabola della nostra estate, quella di smettere di fare. Almeno per un po’… Buone vacanze anche a voi!

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Lugar Específico

Un progetto che ci ha accompagnato durante questi anni di formazione: uno spazio municipale abbandonato che si converte in giardino ad uso della comunità.

E’ Lugar Específico, un interessante progetto di 2A+P a Calaf, Spagna.

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Le 56 / Eco-Interstice

Con l’Eco-Interstice, Atelier d’Architecture Autogérée, esplorano le possibilità di trasformazione di un interstizio urbano in uno spazio collettivo auto gestito. Il progetto, vede impegnati autorità locali, associazioni del territorio, abitanti e professionisti nella gestione e realizzazione di un laboratorio di eco-costruzione. La organizzazione del progetto da spazio e tempo alla costruzione. Essa diventa, allo stesso tempo, un atto sociale e culturale.

Parallelamente alla costruzione fisica dello spazio, sono emerse diverse reti di relazioni tra usuari e attori del processo. Un punto importante del progetto è la nozione di prossimità e di confini attivi. I muri del quartiere trasformano i limiti del luogo en dispositivi attivi che, più che separare, moltiplicano gli scambi e le connessioni. Gli altri aspetti importanti sono quellio dell’autonomia energetica, il riciclaggio, la sua scarsa impronta ecologica e il laboratorio di compost creato al suo interno.

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Add-On

Add-On Wien

Nell’estate del 2005 per sei ettimane “Add-On. 20 Höhenmeter” ha trasformato la Wallensteinplatz di Vienna in un centro di interazione artistica. Peter Fattinger, Veronika Orso and Michael Rieper hanno lavorato con gli studenti della TU di Vienna per ideare e costruire una architettura/scultura, capace di comunicare e interagire con il pubblico.

La struttura di “add on” consiste in una torre di ponteggi alta piú di venti metri, in cui moduli specifici si connettono con oggetti di varia natura riadattati reinterpretandone creativamente le funzioni originali. Durante la durata dell’istallazione per ogni giorno è stato invitato un diverso artista a presentare una performance.

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Operative Optimism

Così intitolava ACTAR nel 2005 una raccolta di progetti che volevano evidenziare i modelli creativi con cui operava la nuova generazione di attori che si affacciava nel panorama dell’architettura europea dell’epoca. Logiche insolite proliferavano dentro studi privi http://salcarninenna.com/5d32-what-is-the-best-call-blocker-app-for-iphone-5/ di pregiudizi con cui si creavano opere definite sintetiche, produttive, interattive, processuali o genetiche. Tutte opere che hanno rinfrescato il volto delle nostre città.

Questi spy on husband cell phone studi sono stati accomunati sotto la definizione di “Ottimistici” perchè, spregiudicatamente, hanno sempre denunciato un radicale bisogno di ricerca e una forte attenzione alle dinamiche contemporanee di cambiamento sociale, culturale, politico e ambientale.

Oggi Orizzontale inizia l’esperienza del best auto gps tracker suo blog. Ci auguriamo che l’ottimismo guidi il nostro lavoro di mappatura degli attuali metodi di costruire spazio pubblico. E vogliamo che questo ottimismo operi all’interno di la controversa procedura di ellaborazione di nuovi modi di intendere e produrre lo spazio collettivo. All’interno dei nuovi spazi – tra le tante acezzioni nelle a1 gps tracker quali questi si possono declinare http://mikonosmosaic.com/fj-mantis-bug-tracker-android/ – virtuali, politici o di socialità.

OP-OP!

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Si va avanti!

Le orecchie di Giussano ci hanno regalato momenti indimenticabili.

Siamo molto contenti di avere dato vita a questo angolo vuoto e di constatare che piccoli interventi come il nostro possono sortire effetto sulla vita del quartiere.

Adesso ci chiudiamo per preparare nuove iniziative.

Grazie a tutt@ quell@ che hanno collaborato con noi!

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Le Orecchie di Giussano
Nuova data: Sabato 20/03

Una giornata di riscoperta dello spazio pubblico.

Sabato 20 Marzo 2010, dalle 9.00 alle 19.00. Incrocio tra via Alberto da Giussano e via Conte di Carmagnola (Pigneto, ROMA).

Un’iniziativa promossa da: Orizzontale – Collettivo di azione metropolitana.

Sabato 20 Marzo 2010 si terrà nelle strade del Pigneto una manifestazione-evento organizzata da Orizzontale, gruppo di studenti di architettura che si propongono di operare nello spazio comune.

L’iniziativa avrà luogo nel nello spazio residuale creato dagli slarghi dei marciapiedi (il nome usualmente dato dai tecnici a questi spazi, orecchie, dà nome al progetto). Per una mattinata verranno installate alcune sculture/architetture effimere in cartone pluri-riciclato, con l’intenzione di stimolare una nuova interpretazione e un diverso uso dello spazi pubblici in questione. Nello specifico saranno strutture dedicate al gioco dei bambini e all’incontro di tutti gli altri.

L’intenzione di Orizzontale è portare l’attenzione su un tipo di spazi invisibili e non-vissuti che abbondano nella città contemporanea. Luoghi dell’attraversamento e mai dell’incontro, questi spazi potrebbero rivestire un ruolo diverso e stimolante nella vita pubblica dei quartieri, favorendo la relazione, la comunicazione, l’integrazione.

L’iniziativa avrà luogo all’incrocio tra via Alberto da Giussano e via Conte di Carmagnola dalle ore 9.00 alle ore 19.00.
Durante lo svolgimento dell’iniziativa verrà distribuita una merenda per i più piccoli e un aperitivo per i più grandi.

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IMPORTANTE: Iniziativa rimandata

Orizzontale è triste di annunciarvi che, a causa di insorti problemi burocratici, l’iniziativa programmata per sabato 27 febbraio è rimandata.

Gli Uffici Competenti del Sesto Municipio di Roma hanno provveduto a comunicarci che, a causa della enorme ed evidente pericolosità per i cittadini dei nostri arredi in cartone riciclato, questa mattina, a meno di quarantotto ore dall’evento, si è improvvisamente resa necessaria una polizza assicurativa di responsabilità civile per danni a terzi, pena la revoca del permesso per occupazione del suolo pubblico che avevamo ingenuamente chiesto.

Non essendo in grado di reperire in sì breve tempo le risorse e la documentazione necessaria, ma lungi dal farci spaventare dalle scartoffie, ci scusiamo quindi con tutti coloro che avevano programmato di partecipare sabato mattina, promettendo di tornare con la stessa idea, più decisi e più numerosi, tra circa un mese.

Sperando per quella data di essere finalmente in regola con tutte le (mutevoli) leggi di questo Paese, e approfittando per ringraziare intanto infinitamente tutti coloro che in questi giorni ci hanno aiutato e incoraggiato, vi salutiamo (per ora)..

Avrete presto nostre notizie!

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