Quali sono i desideri da ricostruire nella città post-pandemia?
Con questa domanda si apre We Make City 2021 – La città prossima.
Il collettivo Blam ha esteso in questa seconda edizione del festival la progettualità all’intera città di Salerno con l’idea di formulare una proposta di strategie d’uso temporaneo a medio e lungo termine.. Il sito del progetto, proposto dal raggruppamento informale coordinato da Andrea Passaro e Luigi Calabrese, è un ex campo di calcio nel quartiere Europa oggi non utilizzato, oggi rappresenta un enorme vuoto urbano. L’idea è stata quella di iniziare un percorso di riappropriazione con lo scopo di restituire uno spazio flessibile a disposizione di tutti.
Dal percorso di progettazione collaborativa, sviluppato mediante l’ascolto attivo degli abitanti e la summer school in collaborazione con Zapoi, il progetto architettonico ha preso la forma in un’onda, un playground, un pulpito, un mercato ma anche un palco e orti sociali e aree di biodiversità co-gestite. La struttura rappresenta un landmark e un punto di osservazione privilegiato da cui riappropriarsi di uno spazio pubblico abbandonato, dapprima con la consapevolezza collettiva del potenziale di questo bene pubblico interdetto all’uso.
Il progetto di apertura dello spazio è ancora in corso. Con questo primo intervento abbiamo dimostrato che in breve tempo, attraverso un cambio di paradigma funzionale, uno spazio in attesa può essere restituito a nuovi usi collettivi.
installazione, spazio pubblico, workshop
costruito
Luglio 2021
Blam strategie adattive
Regione Campania – Direzione Generale Governo del Territorio, Comune di Salerno, Fondazione Giacomo Brodolini, Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II – Diarc, Osservatorio Politiche Sociali dell’Università di Salerno, Fondazione Comunità Salernitana
2000 mq
Quartiere Europa, Salerno
Vicky Solli
Nicola Paternuosto
Parrocchia del Gesù Redentore
Collettivo Zapoi
Andrea Passaro, Aura Veneziano, Caterina Secchi, Giorgia Guadagno, Ilaria Barletta, Lucrezia Guadagno, Luigi Calabrese, Marianna Mento, Nicola Paternuosto, Simonpietro Clericetti, Valentina Buono