Architecture School of Commons (ASOC) è un programma sperimentale di pedagogia dell’architettura e trasformazione territoriale che mette in relazione studenti di architettura, accademici, professionisti e comunità locali attraverso workshop, eventi e attività.
Parzialmente finanziata dal programma Erasmus+, questa partnership strategica europea ha compreso tre scuole di architettura ( ENSA Grenoble , Politecnico di Torino e Atene ), tre collettivi di architetti (Collectif Etc (FR), Zuloark (GR), Orizzontale (IT)) e tre comunità locali organizzate attorno a spazi condivisi in Francia, Grecia e Italia (Les Tracols (FR), Les Seppie (IT), Tirilab (GR)). Collectif Etc è il coordinatore generale del progetto e uno degli organizzatori del ciclo francese.
ASOC intende costruire legami tra educazione formale, non formale e informale ponendo l’accento sulla relazione a lungo termine tra le comunità rurali e il loro ambiente naturale, esplorando il concetto di “beni comuni” e valorizzando le nozioni di riuso, cura e solidarietà nella pratica e nell’educazione architettonica.
Al centro del progetto vi sono l’apprendimento reciproco, l’auto-organizzazione e le pratiche dei beni comuni, insieme a un forte impegno nel promuovere una consapevolezza climatica collettiva, con l’obiettivo di integrare il pensiero climatico nella formazione e nella pratica architettonica.
Nel corso di tre anni tra il 2022 e il 2024, ASOC ha organizzato un’esperienza pilota comprendendo workshop intensivi in tre aree rurali europee in Francia, Italia e Grecia. Queste regioni condividono problematiche comuni come la riduzione dei servizi pubblici, lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione e una ricca eredità architettonica che rimane inutilizzata.
In ciascun luogo, ASOC collabora con comunità e iniziative locali su esperienze pilota di trasformazione territoriale che apportano benefici sia agli abitanti sia alla regione, promuovendo un’architettura impegnata verso le persone, il patrimonio e l’ambiente.
ASOC FRANCIA 2022: Cultura del riuso
La Place des Possibles à Saint-Laurent-en-Royans è uno spazio per lavoro, apprendimento, scambio e incontri comunitari, ampliando progetti al servizio della comunità.
La prima esperienza di ASOC nel 2022 si è concentrata sul concetto di riuso attraverso il design. Nella fase iniziale, è stata costruita una serie di prototipi di micro-architettura leggeri, reversibili e temporanei, permettendo ai partecipanti di testare diversi usi e tecniche costruttive a bassa tecnologia che valorizzano risorse materiali locali (materiali e componenti) e risorse immateriali (saperi e metodi).
I prototipi prodotti durante questo workshop pilota sono diventati la base per una seconda fase, in cui l’infrastruttura de La Place des Possibles è stata riorganizzata. Ad esempio, la cucina centrale fissa è stata modificata ed è stata creata una cucina mobile. Inoltre, sono stati realizzati una serie di podcast, poster, bandiere segnaletiche e una pubblicazione stampata.
ASOC ITALIA 2023: Umano non umano
La seconda esperienza di ASOC si è svolta presso La Casa di BelMondo a Belmonte, in Italia. Nella prima fase del workshop, un gruppo di dieci studenti del Politecnico di Torino, insieme a docenti e collettivi partner di ASOC, ha abitato e lavorato negli spazi seminterrati della Casa di BelMondo, sperimentando una nuova forma di lavoro collaborativo: il “Cantiere Domestico”.
Gli spazi della Casa di BelMondo sono stati trasformati in un laboratorio dinamico in cui i partecipanti hanno potuto raccogliere, studiare e sperimentare diverse tecniche costruttive e materiali. Questo processo sperimentale è stato guidato anche da artigiani ed esperti locali, come Franco, un piastrellista del luogo, e Gerardo Vespucci, storico del territorio. Vivere e lavorare nello spazio è diventato un’esperienza di crescita collettiva, una ricerca di trame sociali, materiali e culturali per rispondere ai bisogni del luogo.
ASOC GRECIA 2024: Paesaggi d’acqua
I workshop di ASOC in Grecia si sono svolti a Morfi, in un’ex scuola abbandonata recentemente restituita al villaggio come spazio per la sperimentazione architettonica e l’incontro della comunità, ora sede di Tirilab.
La Tesprotia, nel nord del paese, è una regione segnata dal declino demografico e caratterizzata da un paesaggio fortemente legato all’acqua, una risorsa naturale oggi a rischio. Il territorio ospita diverse iniziative locali guidate da donne, impegnate nella tutela delle tradizioni e delle risorse locali. L’acqua è profondamente intrecciata alla storia e alla mitologia dell’area, ma è anche esposta agli effetti di sfide ecologiche locali e globali, come lo sfruttamento eccessivo, il turismo di massa e il cambiamento climatico.
Il lavoro si è sviluppato su diverse scale, includendo il ripristino di percorsi locali in collaborazione con l’iniziativa locale Vrilissos, la cura e la realizzazione di infrastrutture pubbliche e la mappatura di siti di biodiversità legati all’acqua, anche attraverso lo studio di leggende e miti del territorio.
Sono state restaurate e realizzate nuove infrastrutture e arredi pubblici presso l’ex scuola di Morfi e nelle aree circostanti. Riflessioni e interviste con la comunità e con esperti locali sono state registrate in formato radiofonico, mentre l’ex scuola di Morfi è stata abitata e curata, coinvolgendo la comunità locale nei processi di scoperta e negli eventi di restituzione pubblica.
network internazionale, formazione
2022-2024
Saint-Laurent-en-Royans (FR), Belmonte Calabro (IT), Morfi (GR)
Giulia Rosco, George Panaretos, Panagiotis Vasilatos, Anna Chrysanthopoulos, Collectif Etc
Erasmus+ Program of the European Union, French Institute