FAW – Frontignano Art Walks

FAW – Frontignano Art Walks

 

Da aprile a ottobre 2022 Frontignano ha ospitato un cantiere di pensiero e produzione di quattro installazioni (due fisse, una mobile, una naturale), al fianco e a stimolo della ricostruzione materiale post-sisma. L’inizio di un sistema artistico incrementale, che è nostra intenzione arricchire in futuro.

Il cantiere – coordinato da orizzontale e C.A.S.A. – ha coinvolto maestranze artigiane locali con la partecipazione spontanea di abitanti e curiosi, utilizzando materiali di zona o di riciclo, provenienti dai magazzini del Comune di Ussita e da proprietà private.

 

Le opere/installazioni compongono un itinerario percorribile a piedi e che si interseca con l’Itinerario 1-Percorso 6 della guida Nonturismo di Ussita, passando per abitazioni, boschi e vedute panoramiche, incrociando sorgenti d’acqua e alberi secolari, attraversando impianti di risalita dismessi e vecchi fontanili, mettendo in dialogo natura e cultura, paesaggio e storia.



ACQUA FRIDDULA

Il tratto di bosco del sentiero 272 che conduce alla Val di Bove, all’altezza dell’Acqua Friddula, è un luogo in cui godere delle meraviglie del posto. L’installazione non intende alterare questa esperienza immersiva bensì amplificarla, stimolando una contemplazione in cui i sensi siano risvegliati e stimolati. Attraverso alcune postazioni costruite in legno di scarto, con un intervento della storica famiglia di fabbri Reversi, è possibile entrare in contatto con la natura ascoltando il rumore dell’acqua, i cinguettii degli uccelli, respirando gli odori del sottobosco e della resina dei pini, osservando la bellezza di Monte Bove e della vegetazione, in un caleidoscopio di punti di vista e sensazioni. Da vivere in solitudine.

 


FONTANILE

L’acqua è sempre stata fonte di vita, luogo attorno al quale questa da sempre si organizza. Ma i tempi cambiano e noi dobbiamo farlo con loro. Il fontanile, originariamente ad uso delle mandrie e dei pastori, è stato abbandonato per via della progressiva antropizzazione. L’opera cerca di rinnovare ancora questo spazio ma senza riportare l’acqua, riconoscendo un presente in emergenza idrica, per dare nuova vita ad una coabitazione uomo-natura: non più la centralità dell’essere umano nello sfruttamento delle risorse, ma una nuova relazione interspecista tra i diversi abitanti di questi luoghi che piano piano arriveranno grazie alla creazione di un insetto-hotel. Durante il festival IT.A.CÀ questo spazio ha già ospitato un reading a cura della poetessa Renata Morrisi: il fontanile vuole essere punto di incontro, di lettura, di osservazione, di ristoro e di relazione tra esseri diversi, in cui la cura e le differenze reciproche potranno trovare nuove forme ed equilibri.

 

IL TAVOLO

Questa è un’opera mobile e componibile, montata, smontata, usata, trasportata di continuo, a seconda dell’utilizzo che la comunità di Ussita e i fruitori degli spazi di C.A.S.A. vorranno farne. Partendo da un’ottica di rinsaldamento delle relazioni, l’opera è composta da tre elementi principali: piani, cavalletti e sedute, arrivando a comporre uno spazio di oltre 16 metri per momenti di convivialità, ma anche una disposizione circolare per incontri e assemblee, o banchi di studio e di lavoro indipendenti. Costruita in un workshop collettivo di due giorni e grazie all’intervento dell’illustratore Lorenzo Bartolucci, sulle sue superfici si possono scoprire alcuni degli elementi che caratterizzano la vita sui Monti Sibillini, come animali, piante e oggetti, a loro volta in composizione tra loro. Non sappiamo dirvi dove si troverà nel momento in cui sarete qui, ma se passerete a C.A.S.A. potrete sicuramente scoprire qualche elemento.

 

PRATO

Lo stato dei Luoghi Alti / performance coordinata da Effetto Larsen è stata accompagnata dalla costruzione effimera di un anfiteatro a cielo aperto. Una catasta di tronchi tagliati, materiale in attesa e presenza mimetica rispetto al contesto circostante, viene messo in movimento dal pubblico, attraverso un’azione discreta e collaborativa, fino a formare coralmente una platea organica e provvisoria. La sfondo dietro queste azioni è il paesaggio dei Monti Sibillini, con la linea di faglia Bove-Vettore: le forze -antropiche e geologiche- che scuotono queste terre sono in continuo movimento, alla ricerca di un nuovo possibile dialogo. Delle porzioni di tronchi sono servite agli attori come posizionamento e piedistallo, da cui narrare le storie sull’abitare le terre alte.

 

FAW from Matteo Giacchella on Vimeo.

Tipologia

installazione, paesaggio, workshop

Stato

costruito

Data

Gennaio – Ottobre 202

Cliente

Sineglossa, C.A.S.A., BAM Strategie culturali

Patrocinio

Comune di Frontignano, Regione Marche

Luogo

Frontignano di Ussita (MC)

Foto

Matteo Giacchella,Mauro Pennacchietti, orizzontale

Partner

Lorenzo Bartolucci

Collaboratori

Giuseppe Riccioni

Partecipanti workshop

Lorenzo Malloni, Roberto Viale, Roberto Rettura, Chiara Caporicci, Marta Zarelli, Patrizia Vita

Category
installazioni, workshop